XXIX Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura Cinematografica
Gorizia, giovedì 22 - sabato 31 luglio 2010
Palazzo del Cinema - Hiša Filma, piazza Vittoria - Parco Coronini Cronberg, viale XX Settembre
PREMIO INTERNAZIONALE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA
I film che concorrono al Premio, scelti tra i titoli europei usciti nelle sale durante la stagione cinematografica 2009-10, sono selezionati dalla giuria del Premio Amidei, composta dagli sceneggiatori Suso Cecchi D'Amico e Francesco Bruni, dai registi Franco Giraldi, Giuseppe Piccioni, Ettore Scola, Mario Monicelli e Marco Risi, dall'attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvia D'Amico. Il Premio è conferito alla sceneggiatura che più si distingue per originalità e capacità di sperimentare nuove formule narrative, oltre che per l’attenzione alla realtà sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo.
Il Premio viene attribuito a grandi autori che si sono distinti nel cinema, imprimendo nella loro attività i segni di una personalità precisa, la capacità di comprensione della contemporaneità, la facoltà di dialogare con il pubblico, l’idea dell’arte e della scrittura come servizio all’umana comprensione della vita in ogni suo aspetto. Quest’anno il Premio verrà conferito allo sceneggiatore e regista Robert Guédiguian, cantore delle storie comuni, attento interprete delle realtà più dimenticate, abile sperimentatore della narrazione cinematografica. La sezione, curata in collaborazione con Alliance Française di Trieste, sarà corredata da incontri e tavole rotonde, alle quali parteciperà lo stesso regista.
La sezione presenta alcuni cortometraggi originali e innovativi connessi al nostro territorio attraverso legami narrativi, rappresentativi e produttivi. Gli autori dei cortometraggi introdurranno le loro produzioni al pubblico.
FILM AND REALITY: NAZISKINO – UGO CASIRAGHI
La sezione, che in passato ha ospitato opere documentarie, espande il proprio sguardo a quel cinema nato dalla realtà quando essa presenta il suo volto più drammatico. Alla base della retrospettiva è il lavoro del celebre critico Ugo Casiraghi, di cui il Premio Amidei pubblica l’opera postuma – Naziskino – per le edizioni Lindau, a cura di Lorenzo Pellizzari. Casiraghi ha condotto uno straordinario studio sui rapporti tra il cinema e il nazismo, spaziando dal cinema di propaganda al cinema degli ebrei tedeschi, concludendo con la produzione di quei cineasti – come Billy Wilder o Fritz Lang – costretti a emigrare all’estero. La retrospettiva sarà l’occasione per conoscere o rivedere opere e produzioni molto diverse, idealmente legate da uno sguardo unitario, tenendo insieme differenti forme e livelli di scrittura: la scrittura come servizio necessario alla memoria e la scrittura che interpreta e analizza.
LA SCRITTURA DELL'IMMAGINARIO: GLI ANNI SESSANTA
Il ruolo della scrittura non si esaurisce nella pagina scritta ma intercetta e seleziona i discorsi, i bisogni e gli umori della realtà trasferendoli nell'immaginario collettivo. La retrospettiva di quest'anno riflette sugli anni Sessanta, zenit del cinema italiano e decennio fondamentale per capire l’Italia contemporanea. Vitalità, dinamismo, nostalgia: sono solo alcuni dei sentimenti che animano i film di quegli anni. Il cinema afferma allora la necessità di guardare ironicamente o impietosamente al presente e il dovere di non ritrarsi davanti al passato: è un cinema che ci richiama al bisogno di una memoria condivisa, che indaga le fratture e le arretratezze del paese, che ragiona sul prezzo della modernità, che accoglie i nuovi protagonisti della Storia come gli emigranti o le donne. È un cinema che ancora oggi ci insegna che scrivere significa interpretare e condividere, e che è necessario farlo anche quando è difficile.
SPAZIO OFF: NUOVO DOCUMENTARIO ITALIA
La sezione dedicata al cinema indipendente e semi-indipendente italiano, quest’anno vuole offrire una panoramica della recente produzione nazionale di documentari, che ha mostrato una grande vivacità artistica. Accolta con grande successo di pubblico e con un lusinghiero riscontro da parte della stampa specializzata e non, l’iniziativa connota il Premio Amidei come luogo di incontro di cineasti affermati o esordienti e come centro di dibattito intorno alle esperienze della scrittura di cinema documentario. Come di consueto la sezione sarà arricchita dalla presenza di critici, sceneggiatori, registi, produttori.
SCREENSAVER: OPEN VIDEO PROJECTS IN AMIDEI
La sezione dedicata a video e film d'artista rappresenta una novità rispetto alle proposte ormai classiche e consolidate del Premio. Quale rapporto corre tra la scrittura per il cinema e la sperimentazione dell’immagine? Le risposte saranno diverse, tutte egualmente sorprendenti, come dimostreranno una serie di proiezioni di artisti provenienti da tutto il mondo. La sezione propone al pubblico del Premio una programmazione di opere video che si rapportano a tematiche, a strumenti e modalità proprie della cinematografia, ma con approcci tipici dell’arte visiva. Il metodo analitico dell’artista consente di riflettere sul linguaggio, sulla sceneggiatura e sulla produzione cinematografica offrendo nuovi spunti di riflessione.
Garrone e Sorrentino, due delle personalità del cinema italiano più celebrate degli ultimi anni, hanno vinto in passato il Premio Opera Prima Sergio Amidei. Il Premio, infatti, ha dimostrato lungimiranza nel cogliere l’eccellenza all’interno della produzione degli esordienti. Anche quest’anno la selezione dei film in concorso è operata dalla giuria del Premio Amidei, come pure l’attribuzione del titolo.
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Recapiti
Premio Internazionale Sergio Amidei
Palazzo del Cinema
piazza della Vittoria 41
34170 Gorizia - Italy
Email: info@amidei.com
Tel. +39 393 3377592
XXVIII Premio Sergio Amidei - Palazzo dei Cinema - Hiša Filma - piazza della Vittoria 41, 34170 Gorizia
Parco Coronini Cronberg
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